Flowlance · per freelance italiani con partita IVA
Flowlance è il conto delle tasse per chi lavora in proprio: ti dice ogni giorno quanto di quello che hai incassato è davvero tuo — e poi, di quello che è tuo, quanto puoi spendere questo mese.
Forfettario e ordinario.

A giugno arriva il numero. Se non l'avevi messo da parte, lo paghi comunque — con i clienti che cerchi di corsa per coprire il buco, con la rateizzazione che ti porti fino a novembre, con le ferie che salti.
Non è che paghi di più. È che paghi con l'estate.
Il foglio di calcolo che ti sei fatto aiuta finché non sbagli una formula, e non te ne accorgi fino a giugno.
Di quello che hai incassato, quanto se ne va in imposte, quanto in contributi, quanto in IVA che stai solo tenendo per conto dello Stato. E quanto resta a te. Ogni volta che registri una fattura il numero si aggiorna.

Non un totale da prendere per buono. Ogni riga dice il suo calcolo — il coefficiente ATECO, l'aliquota della tua regione, la detrazione che ti spetta — e si stampa su due fogli che puoi mettere in mano al commercialista.

Prima chiede una cosa sola: gli F24 da quale conto li paghi. Poi toglie dalle entrate quello che è già impegnato — tasse, se le paghi tu, affitto, rate — e quello che resta è la cifra spendibile davvero questo mese, non il saldo del conto. Carichi l'estratto conto della banca e ogni riga si categorizza da sola.

Il saldo, gli acconti, l'IVA di ogni trimestre, i contributi. Con le date, gli importi e cosa resta da versare dopo ognuno.

Flowlance non è un programma di fatturazione e non ti chiede di cambiarne uno. Esporti il CSV da Fatture in Cloud o da dove emetti le fatture, lo importi qui, e hai i numeri che lì non ci sono.
Il gestionale ti dice cosa hai fatturato.
Non quanto di quei soldi è tuo.
Il commercialista te lo dice a giugno.
Ed è il suo mestiere, non il suo difetto: lui chiude l'anno, non ti accompagna durante.
Il foglio di calcolo lo hai fatto tu.
E le formule le hai scritte tu.
L'app di budget vede il saldo.
Non sa che un terzo di quei soldi è del fisco.
Fai il tuo lavoro. Al pianificatore fiscale ci pensa Flowlance.
Flowlance funziona dentro il tuo browser. Non c'è un server dove finiscono i tuoi dati, non c'è un account da creare, e non li vediamo nemmeno noi.
In cambio, il backup lo fai tu.
I dati stanno sul computer che usi. Per portarli altrove — o per ritrovarli se cambi macchina — scarichi un file, quando vuoi. L'app ti ricorda di farlo.
È tuo, come le fatture da cui è nato.
+ IVA 22 % · 118,34 € totali
Non c'è un piano base e uno avanzato: c'è Flowlance, tutto.
Se entro 30 giorni non fa per te, ti restituiamo i soldi.
Scrivi una mail, senza spiegare perché.
Rinnovo alla data di acquisto, non a dicembre. Il rinnovo non è automatico: alla scadenza decidi tu. Fattura emessa a ogni acquisto.
Qui sotto c'è Flowlance vero, con i dati di una consulente inventata: un anno e mezzo di fatture, costi, F24 e scadenze già dentro. Guarda il cruscotto, apri il prospetto, stampa il PDF.
Non ti chiediamo niente per entrare.

No, e non ci prova. Il commercialista fa la dichiarazione e risponde dei numeri; Flowlance ti fa sapere durante l'anno dove sei. Il prospetto stampato è fatto apposta per essere letto da lui.
No. Continui a emettere dove emetti. Esporti il CSV e lo importi qui.
Quelle guardano il conto e ti dicono quanto hai speso. Flowlance guarda il conto e la partita IVA: sa quanto di quel saldo è IVA dei clienti, imposte e contributi non ancora versati, e li toglie prima di dirti quanto puoi spendere. È la sottrazione che un'app di budget non può fare, perché quei numeri non li ha.
No, e non si può: Flowlance non chiede le credenziali della banca e non parla con nessuna banca. Scarichi l'estratto conto in CSV o Excel — come fai per il commercialista — e lo carichi qui. Riconosce le colonne da solo, propone una categoria per ogni riga e ti mostra tutto prima di scrivere niente.
Esporti l'archivio e lo importi sul computer nuovo. È un file, ci mette pochi secondi.
I dati non ci sono più. Per questo l'app ti avvisa quando l'ultimo backup è vecchio: è il gesto che ti conviene prendere l'abitudine di fare.
Entrambi, e puoi confrontarli: Flowlance calcola quanto pagheresti nell'altro regime con i tuoi numeri.
Gestione Separata INPS, artigiani e commercianti, e le casse professionali con l'aliquota che dichiari tu. Ogni cassa ha regole proprie: quelle non le conosce.
Sono una stima gestionale fatta bene: ogni riga dice il suo calcolo e le fonti sono citate in fondo al prospetto. Non è una dichiarazione dei redditi, e c'è un elenco pubblico di quello che l'app non calcola.
Flowlance è solo per la fiscalità italiana, e vede solo i redditi dell'attività. Se hai anche un lavoro dipendente o altri redditi, lo scaglione IRPEF vero può essere più alto di quello che calcola.